Come al solito, le petizioni vengono avviate prima di aver letto i decreti.
Ho dato ora un'occhiata e vorrei porre alla vostra attenzione i passaggi principali del decreto, quelli che - almeno in teoria - ci interessano di più, in qualità di videogiocatori.
CITAZIONE
c) al comma 4 è previsto l'obbligo per i soggetti di cui al comma 3 di depositare entro i trenta giorni antecedenti la diffusione una copia del videogioco al Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori, presso il Ministero delle comunicazioni, comunicandone anche la classificazione attribuita
30 giorni saranno anche pochi (se la legge dovesse andare in porto, ce ne accorgeremo noi stessi), ma l'effettiva ricezione del videogioco da parte del rivenditore non avviene che pochi giorni (uno o due, di solito) prima dell'effettiva data di uscita dichiarata (e chi lavora o ha lavorato in un negozio di videogiochi la sa bene).
CITAZIONE
d) al comma 5 è previsto che il Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori, d'ufficio o su segnalazione, proceda entro dieci giorni dal deposito a effettuare accertamenti sulla corrispondenza della classificazione al sistema di cui al comma 1, e, previa eventuale audizione dei soggetti individuati al comma 3, provveda, se del caso, a proporre all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di richiedere all'organismo europeo a ciò preposto (PCB), la riclassificazione del prodotto, nell'interesse superiore del minore, secondo le categorie già previste dal sistema di autoregolamentazione europeo. L'Autorità, ove ne sussistano le condizioni, provvede entro dieci giorni comunicando le proprie determinazioni anche all'interessato che è avvisato del procedimento di riclassificazione. Nelle more di tale procedimento, non è consentita la diffusione pubblica, la distribuzione o la pubblicizzazione dei videogiochi
In dieci giorni è più che possibile dare una valutazione generale di qualsiasi gioco. Chi ci dice che i giochi non verranno accettati seguendo la valutazione data dal produttore del gioco stesso?
CITAZIONE
e) al comma 6 si stabilisce l'obbligo per i distributori e per i rivenditori di assicurare che i minori non acquistino o noleggino videogiochi non conformi alla legge
Non tutti saranno d'accordo, ma credo che questa sia una cosa più che giusta. L'età indicata dal PEGI sarà anche un'età minima "consigliata" per l'utilizzo di un tale videogioco, ma vedere bambini di cinque o sei anni con la loro copia di GTA (per dirne uno) in mano mi lascia sempre l'amaro in bocca. Non datemi del moralista, ai miei tempi sono stato svezzato con DooM 2 e Duke Nukem 3D, ma i giochi di allora erano davvero molto differenti odierni, sempre più precisi e realistici. Il videogioco rappresenta davvero uno dei fattori che determina la violenza giovanile, non continuiamo a negarlo. Film, videogiochi, siti web inadatti ad un pubblico non ancora maturo.
CITAZIONE
f) al comma 7 si vieta la diffusione e la pubblicizzazione di videogiochi privi di classificazione
E questa non mi pare una novità, non foss'altro che si riferisce alla classificazione interna italiana.
Ora, potrà anche essere un decreto totalmente inutile. Potrà essere l'ennesima dimostrazione di allontanamento da una legislazione europea. Potrà essere qualsiasi cosa.
Ma questa petizione - credetemi - è del tutto inutile.
E con questo ho concluso.